Impegno politico

POLITICA VUOTA COME LE CASSE DI PERONI IN CAMPAGNA ELETTORALE

Mentre il governo Renzi faceva leggi per ridurre il numero delle partecipate, le aziende come AMIU per intenderci, o per ottimizzarne il funzionamento, il suo Sindaco di Trani, Bottaro, prima ammetteva in consiglio comunale (il 28 dicembre 2016) che le casse del Comune erano vuote come una cassa di birre Peroni durante una campagna elettorale e poi due giorni dopo (il 30 dicembre 2016) AMIU assumeva 10 nuovi dipendenti (che poi perché dieci e non tutti i sedici precari?!?). Si sarebbe potuto sperare che l'operazione fosse stata fatta con i soldi di una mirabile gestione della stessa AMIU da parte dell’intoccabile Guadagnuolo e invece no perché

per sorreggere questa e altre incomprensibili operazioni (di cui aspettiamo risposte da sempre) il Sindaco spingeva verso una ricapitalizzazione. Una parola difficile per dire che il Comune avrebbe “regalato” 5 milioni di euro all’AMIU. E meno male che il Comune non aveva soldi? Eppure! In quei tempi sostenevo che l’operazione era contraria a quanto lo stesso governo nazionale del PD diceva di fare. Contrario infatti alla legge Madia. Ma contrario anche ai pareri di Ziruolo e Madaro, i due costosissimi professionisti che in sostanza avevano avvertito l'amministrazione della pericolosità dell’operazione di ricapitalizzazione. Avevano scritto però due pareri in cui, stranamente, la parte a favore delle strane scelte caldeggiate dal Sindaco era segnata in verde e quelle a lui contraria ma positiva per le casse della collettività erano segnate in rosso. Stupivano ancor di più le concorrenti dimissioni dell’Assessore Di Biase, colui che aveva studiato come salvare AMIU fino al giorno prima. Oggi si scopre che altro che incompatibilità caratteriali. L’Assessore aveva espresso tutto il suo disappunto fino a prenderne le distanze. Ma aveva fatto di più. Aveva allertato la maggioranza in consiglio comunale con dettagliate spiegazioni tecniche che, da quanto emergerebbe dalla stampa degli ultimi giorni, sarebbero state nascoste ai consiglieri comunali. Se quanto sta emergendo fosse vero come poter andare avanti con questa amministrazione? Come votare provvedimenti o agire in un’unica direzione se ci fosse di mezzo il precedente di un ipotetico quanto atroce dubbio dell’inganno? Della volontà viziata? Della malafede? Questa vicenda rischia di paralizzare l’attività politica di una maggioranza che già con moltissima fatica produceva quel poco che a noi cittadini sembra niente. Auguro ai tanti amici che sono in maggioranza in questo momento di non dover rispondere nelle sedi competenti di quanto è stato fatto. Certo mi chiedo come mai siano in pochi ad indignarsi in quella maggioranza?!? Speriamo che questa situazione drammatica non si trasformi in occasione per qualcuno di speculazione politica, di quelle delle peggiori. Trani è esausta. Non se ne può davvero più!

Luca Volpe - un cittadino