Informazione giuridica

ALLA MOGLIE POSSEDUTA DAL DEMONIO NON È ADDEBITABILE LA SEPARAZIONE

Non è stata riconosciuta alcuna colpa alla moglie che, secondo le parti di un giudizio di separazione, è posseduta dal demonio. Con “ricorso depositato in data 24 febbraio 2015, la signora” … “ha chiesto la separazione giudiziale con addebito al marito

, l’assegnazione della casa coniugale, un contributo di euro 800,00 complessivi per il mantenimento dei figli maggiorenni e non autosufficienti e di euro 600,00 per il proprio mantenimento” Il marito, di contro, chiedeva l’addebito alla moglie, l’assegnazione della casa coniugale e “la determinazione in euro 250,00 mensili del contributo per il mantenimento della moglie”. “la domanda di addebito svolta dal signor … va respinta. Il resistente fonda la propria domanda sul fatto che, a partire dal gennaio del 2007, la signora avrebbe “inscenato devastanti comportamenti compulsivi, frutto di ossessione religiosa”. Il campionario di questi comportamenti, ascritto dichiaratamente a possessione demoniaca, è ampiamente riferito negli atti di parte, ai quali si fa rinvio. Per inciso, si parla di comportamenti continui caratterizzati da violenta convulsione motoria, ore e ore di preghiera, frequentazione sistematica di un frate cappuccino … continui pellegrinaggi, uso di un saio anche per occupazioni domestiche. Inoltre, la signora avrebbe preso il triplice voto di castità, povertà e obbedienza”. Secondo il marito tali comportamenti violerebbero gli elementari doveri coniugali. In merito a questi fatti “già in sede presidenziale la signora … lungi dal respingere i fatti descritti dal marito, ha dichiarato che gradiva parlarne, peraltro confermando la veridicità materiale di alcuni di essi e di vare più volte chiesto di parlarne con monsignor … esorcista della diocesi di Milano. Aggiungeva la signora di aver avuto, per lungo tempo, padre … come padre spirituale. Rapporto – si noti – che la signora dice essere cessato solo perché il … fu allontanato da lei per volontà dei suoi superiori. Nel corso del processo venivano altresì numerosi testi” che hanno confermato le stranezze comportamentali della signora. In particolare “il più volte citato padre … ha dettagliatamente descritto i fenomeni definiti “poltergeist” che avrebbero colpito la casa della signora … Il cappuccino ha detto che, dal gennaio 2007 e fino al giungo, ha frequentato assiduamente casa”. “Anche don … parroco della chiesa frequentata dalla coppia, ha riferito di avere assistito a fenomeni di irrigidimento e scuotimento della signora … che richiedevano l’intervento di terze persone in funzione contenitiva”. Ora con riferimento all’addebito, il Tribunale di Milano fa rilevare come “la signora … è altrettanto chiaramente “agita”; ella non agisce consapevolmente. A prescindere dalla causa del suo malessere – di natura organica o meno – è la stessa difesa del resistente a dire che il malessere spirituale ha sicuramente provato atroci sofferenze alla signora. “Sottoposta a noti test (MMPI, Rorschach), la signora non risulta affetta da alcuna conclamata patologia tale da potere spiegare i fenomeni da lei riferiti e, in parte, osservati dal medico”. “in definitiva la signora … non ha colpa” !!! Tribunale di Milano, 18 gennaio 2017, RG 10874/2015

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