Informazione giuridica

CON I BAMBINI USATE LE MANI SOLO PER LE CAREZZE

“In merito all'imputazione per il reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, in danno del figlio minore, il termine correzione va inteso quale sinonimo di educazione con riferimento ai connotati intrinsecamente conformativi di ogni processo educativo e non può certamente ritenersi tale l'uso abituale della violenza a scopi educativi, e ciò sia per il primato che l'ordinamento attribuisce alla dignità delle persone, anche minori, in quanto titolari di specifici diritti e non più come in passato semplici oggetto

di protezione, sia perché non può perseguirsi quale meta educativa lo sviluppo armonico della personalità mediante l'uso di un mezzo violento che tale fine contraddice. Ne consegue che l'eccesso di mezzi di correzione violenti concretizza il reato di maltrattamenti in famiglia e non rientra nella fattispecie di cui all'art. 571 c.p., neppure ove sostenuto da animus corrigendi non essendo, l'intenzione soggettiva, idonea a far rientrare nella fattispecie meno grave una condotta oggettiva di abituali maltrattamenti, umiliazioni, rimproveri anche per motivi banali, offese, minacce e violenze fisiche”

Cass. pen. Sez. VI, Sent., (ud. 30-06-2015) 14-07-2015, n. 30436

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