Informazione giuridica

BOTTI DI CAPODANNO: LE INDICAZIONI DELLA POLIZIA DI STATO

I fuochi d’artificio sono prodotti esplodenti creati per  lo svago  e  il  divertimento  destinati a  produrre effetti sonori e luminosi anche di notevole intensità.

Possono essere di vario tipo dalle semplici “ stelline e candelette luminose, alle cosiddette “ torte piriche “ che creano effetti luminosi molto particolari, fino ai petardi  e ai razzi .

Tutti i fuochi pirotecnici  devono, ora, per essere commercializzati riconosciuti e classificati. Il riconoscimento e la classificazione  è prevista  dall’art. 82 TULPS, che inquadra gli articoli pirotecnici  nel novero dei prodotti esplodenti, assegnandogli la  IV e V Cat  sottogruppi C-D-E in ordine crescente di pericolosità.

I prodotti  di IV cat.  sono  piuttosto  pericolosi  per il consumatore  perché contengono  un quantitativo maggiore  di prodotto esplodente  e quindi richiedono  per l’uso particolare  attenzione;  per l’acquisto oltre al requisito della maggiore età  occorre esibire al venditore il nulla osta all’acquisto rilasciato dal Questore  o  in alternativa  la licenza di porto d’armi   per arma lunga o corta rilasciato dal Questore o dal Prefetto .

Per gli artifici pirotecnici classificati nella  V cat , sottogruppi C-D  il venditore deve accertarsi che  l’acquirente sia maggiorenne chiedendo un documento di identità e solo per il sottogruppo “ C “ procedere  alla registrazione delle vendita nel registro delle operazioni di cui all’art. 55 TULPS. Per gli artifici di V cat , gruppo “E “ la vendita è vietata ai minori di anni quattordici.

Attualmente  sono ancora in commercio   i cosiddetti articoli pirotecnici “di libera vendita“ non classificati ; gli stessi dovranno essere smaltiti  dai commercianti entro il febbraio del 2014 .

Da tale  data tutti gli articoli pirotecnici dovranno riportare  sull’etichetta  la classificazione attribuita dal fabbricante od importatore qualora  il prodotto  sia fabbricato all’estero.

La normativa europea sulla libera circolazione dei prodotti pirotecnici  è stata recepita in itala dalla legge 04.04.2010 nr. 58 che ha previsto, tra l’altro,  una sua classificazione degli articoli pirotecnici  che si  affianca ed integra  quella  nazionale  prevista dall’art. 82 TULPS  e che prevede, 4 categorie  in ordine crescente di pericolosità , nonché,  cosa importante  “ l’etichettatura del prodotto“   con le seguenti specifiche : marcatura CE , nome ed indirizzo del fabbricante  e/o dell’importatore , il nome e tipo dell’articolo, i limiti d’età , le istruzioni d’uso  e la quantità equivalente  netta di prodotto esplodente (QNE) .

In  caso  di mancata etichettatura o non presenza di tutti i dati previsti  la legge prevede l’applicazione di sanzioni penali .

Una particolare attenzione è stata riservata, dalla nuova normativa nella disciplina della vendita dei cosiddetti “ petardi “ o “ Razzi “    ora classificati in base alla loro pericolosità  nella  IV cat. TULPS   ( equivalente  3 – 4 cat. U.E ) e nella V cat. sottogruppi C-D TULPS ( equivalete  2 cat. U.E ) .

I petardi e razzi   possono essere acquistati solo da  maggiorenni  con carta di identità  e qualora l’articolo , sia  classificato di IV cat.  e V cat. gruppo “ C “ anche con l’obbligo di registrazione da parte del venditore nel registro delle operazione e per quelli di IV dell’esibizione del  nulla osta o della licenza di porto d’armi .

I petardi , oltre un certo limite  di quantitativo  di massa attiva possono essere venduti solo ad operatori professionali; mentre per i razzi , forse considerati meno pericolosi è prevista la possibilità di cessione anche a privati muniti di nulla osta all’acquisto o porto d’armi .

Le raccomandazioni riguardanti l’uso dei fuochi, possono così sintetizzarsi:

– Non acquistare botti illegali

– Non utilizzare le rami

– Non  utilizzare i botti in locali chiusi

– Non direzionare i botti verso le abitazioni

– Non tentare di accendere botti inesplosi

– Non raccogliere e in strada i botti inesplosi

– Tenere lontani i bambini

– Riparare gli animali domestici

tratto dal sito della Questura di Perugia

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