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CONTRATTI DI LOCAZIONE NON REGISTRATI: SONO NULLI !!! Si rischia di non poter sfrattare chi non paga. Chi paga potrebbe richiedere i canoni indietro!

La Corte di Cassazione a Sezione Unite aveva recentemente stabilito che “la norma dell'art. 13, 2° comma, L. n. 431/1998 che prevede la nullità di ogni pattuizione volta a determinare un importo di canone superiore a quello risultante dal contratto scritto e registrato ha riguardo alla simulazione del canone; il patto dissimulato è nullo senza che possa aver rilievo la successiva registrazione del contratto recante il canone effettivamente pattuito tra le parti” (cfr. Cass. civ. Sez. Unite, 17/09/2015, n. 18213). Il Tribunale di Massa, con sentenza del 30 giugno scorso, ha esteso la portata della pronuncia della Suprema Corte allargandola anche ai casi di mancata registrazione, nei trenta giorni successivi alla stipula, del contratto di locazione. A questo punto occorre ricordare che il comma 6 dell’art. 13, L. n. 431/1998, prevede che “Nei casi di nullità di cui al comma 4 il conduttore, con azione proponibile nel termine di sei mesi dalla riconsegna dell'immobile locato, può richiedere la restituzione delle somme indebitamente versate”. Criticità, inoltre, si pongono per il locatore con riferimento alle procedure di sfratto, anche per morosità. Infatti, presupposto di queste procedure è l’esistenza di contratti di locazione in essere. Un contratto nullo potrebbe, quindi, sacrificare la possibilità di poter sfrattare, per esempio, l’inquilino che non paga, moroso. Tribunale di Massa, sentenza 30 giugno 2016

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