Informazione giuridica

GENITORI PEDOFILI: É VIOLENZA SESSUALE ANCHE SE SONO "GIOCHI" EROTICI

Un Padre “con abuso delle condizioni di inferiorità fisiopsichica delle persone offese (in relazione al divario di età, al rapporto genitoriale intercorrente col figlio G., e di persona a cui veniva affidata la minore A. ed al conseguente stato di soggezione delle vittime), induceva il figlio minore C.G. (nato il (...) ) e la minore H.R.A. (nata il (...)) a compiere ed a subire atti sessuali. In particolare, dopo averli fatti denudare ed entrare all'interno della vasca da bagno della propria abitazione, li induceva ad assumere  

posizioni con i rispettivi corpi che portavano alla sovrapposizione degli stessi con reciproco sfioramento e strofinamento e delle rispettive zone genitali. Con le aggravanti: 1) di aver commesso il fatto in danno di minore di anni 14 in relazione al figlio G.; 2) di aver commesso il fatto ed in danno di minore degli anni 10 in relazione alla minore A.; 3) nei confronti di un proprio discendente che non ha compiuto gli anni 18; 4) con abuso di relazione di ospitalità; 5) di aver indotto a commettere un reato per il quale è previsto l'arresto in flagraza minori non imputabili, compreso il proprio figlio sul quale esercitava la responsabilità genitoriale”.

I giudici toscani hanno chiarito che “Il delitto di violenza sessuale commessa ai danni di persona infra quattordicenne di cui agli artt. 609 bis, comma 2, n. 1, c.p. e 609 ter, comma 1, n. 1 c.p., si distingue dalla fattispecie, a forma libera, di atti sessuali con minorenne (art. 609 quater, c.p.) per la presenza di una condotta di induzione, ossia per l'esercizio di una subdola attività di persuasione e di pressione finalizzata a determinare il minore al compimento di atti sessuali che altrimenti non avrebbe compiuto. La condotta incriminata dall'art. 609 bis c.p., inoltre, non riguarda soltanto le forme estreme di congiunzione carnale, ma si estende fino a comprendere ogni atto idoneo, secondo canoni scientifici e culturali, a soddisfare il piacere sessuale dell'agente o a suscitarne lo stimolo, anche qualora (nella fattispecie per cui è giudizio) l'agente sia spettatore delle condotte dei minori, da lui indotte attraverso un comportamento subdolo e insinuante”

Uff. indagini preliminari Firenze, Sent., 27-01-2016

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