Informazione giuridica

MINACCIA UN ASSESSORE DI PUBBLICARE VIDEO HOT PER FARLO DIMETTERE: È ESTORSIONE!

L’imputato era accusato di “tentata estorsione in concorso tra più persone riunite per aver minacciato S.G. di divulgare un video che lo ritraeva durante un atto di autoerotismo se non si fosse dimesso dalla carica di assessore presso il Comune di Potenza, con l'obiettivo di subentrare - quale primo dei candidati non eletti - nel consesso comunale”.

La Suprema Corte ha affermato come “è configurabile il delitto di estorsione e non quello di violenza privata, nel caso in cui l'agente, al fine di procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto, faccia uso della violenza o della minaccia per costringere il soggetto passivo a fare od omettere qualcosa che gli procuri un danno economico (Sez. 2, n. 5668 del 15/01/2013, Rv. 255242). Nella fattispecie, non pare dubitabile che la finalità cui il P. mirava comportasse sia un danno economico per il S. (perdita di compensi o indennità legati al ruolo ricoperto), sia vantaggi economici per l'agente (i corrispettivi legati alle possibili cariche nel consesso comunale cui aspirava)”.

Cass. pen. Sez. II, Sent., (ud. 08-09-2016) 20-10-2016, n. 44408

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