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PICCHIARE LA FIDANZATA? SE É "SOLO" UNO SCHIAFFO, POTREBBE NON ESSERE PIÚ REATO

Con sentenza del 16 dicembre 2010, il Tribunale di Catanzaro aveva condannato un uomo per aver dato uno schiaffo alla fidanzata alla pena di due mesi di reclusione. Il difensore dell’uomo ha proposto ricorso sino in Cassazione per l’applicazione della norma di cui all’art. 131 bis del codice penale che prevede che “Nei reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni, ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta alla predetta pena, la punibilità è esclusa quando, per le modalità della condotta e per l'esiguità del danno”. La Corte di Cassazione intravedendo la possibilità di attuazione del principio della “particolare tenuità del fatto” e quindi la possibilità di assolvere l'imputato, ha rinviato il procedimento alla competente Corte di Appello di Catanzaro che aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta applicazione dell’art. 131 bis c.p.

 

Cassazione Penale Sez. QUINTA PENALE, Sentenza n. 34803 del 10.08.2016, udienza del 15/06/2016, Presidente VESSICHELLI MARIA Relatore LIGNOLA FERDINANDO

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