Informazione giuridica

RICONOSCIUTA LA DIGNITÁ DEL LAVORO DI CASALINGA: RISARCIMENTO DEL DANNO IN CASO DI MORTE

“Quanto al lamentato pregiudizio per il mancato apporto in futuro dell’attività di casalinga della defunta, deve ritenersi che indubbiamente può riconoscersi tale pregiudizio con riferimento all’apporto della figura della defunta quale madre e moglie nel compendio familiare, senza alcun svilimento di tale figura e con riferimento alle incombenze di natura prettamente materiale quali la cura e la pulizia della casa che debbono essere svolte con l’impiego di una colf”. “Ciò premesso e tenuto conto della documentazione prodotta dagli attori afferente l’assunzione di una colf si stima equo liquidare a tale titolo la somma di € 50.000,00”

Tribunale di Milano, sentenza del 16 febbraio 2016 

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