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SE LA MOGLIE NON SI SOTTOMETTE ALLA VIOLENZA DEL MARITO NO AL REATO DI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA: MANCA PREVARICAZIONE

“i Giudici di merito hanno posto in rilievo, da un lato, il temperamento irascibile e non incline alla moderazione dell'imputato, i suoi accessi di collera anche a fronte del più banale contrattempo, il ricorso a toni di particolare veemenza ed i comportamenti spesso trasmodanti nella maleducazione, dall'altro lato la costante capacità reattiva della moglie e l'assenza di un supino atteggiamento rispetto

alle intemperanze anche verbali del marito, nel quadro di un rapporto protrattosi per anni e connotato da continui diverbi, incomprensioni e litigi maturati in ambito familiare, tra persone dotate entrambe di un carattere molto passionale, per inferirne logicamente l'impossibilità di configurare un comportamento obiettivamente caratterizzato da tratti di abituale e sistematica prevaricazione, basato su una posizione di passiva soggezione dell'una nei confronti dell'altro”

Questo perché, aggiunge la Suprema Corte “Occorre, in definitiva, che una serie di atti lesivi di diritti fondamentali della persona siano inquadrabili all'interno di una cornice unitaria caratterizzata dall'imposizione al soggetto passivo di un regime di vita oggettivamente vessatorio ed umiliante (Sez. 6, n. 45037 del 02/12/2010, dep. 22/12/2010, Rv. 249036). In tal senso si spiega, infatti, il carattere unitario del dolo nel delitto di maltrattamenti in famiglia (Sez. 6, n. 6541 del 11/12/2003, dep. 17/02/2004, Rv. 228276; Sez. 6, n. 25183 del 19/06/2012, dep. 25/06/2012, Rv. 253042), poichè esso funge da elemento unificatore della pluralità di atti lesivi della personalità della vittima e si concretizza nell'inclinazione della volontà ad una condotta oppressiva e prevaricatoria che, nella reiterazione dei maltrattamenti, si va via via realizzando e confermando, in modo che il colpevole accetta di compiere le singole sopraffazioni con la consapevolezza di persistere in una attività illecita, posta in essere già altre volte”

Cass. pen. Sez. VI, Sent., (ud. 13-11-2015) 09-02-2016, n. 5258

 

 

 

 

l'immagine di Altan è tratta dal sito http://www.wuz.it/articolo-libri/5797/Quando-coppia-crisi.html 

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