#Trani2020

LE ORDINANZE NON CREINO CONFUSIONE. I CITTADINI MERITANO LEGGI CHIARE.

Ieri il Sindaco Bottaro ha emanato un provvedimento con cui dispone l’obbligo dell’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie dalle ore 18.00 alle ore 06.00 in 43 tra strade e piazze della Città. È un provvedimento che sostanzialmente specifica, senza che fosse richiesto da nessuno, un provvedimento del Ministro Speranza , espressione della stessa sinistra di cui fa parte il Sindaco. Come mai allora il Ministro non ha previsto questa possibilità più restrittiva da delegare, eventualmnete, ai Comuni? E come mai il Sindaco ha avvertito come insufficiente il provvedimento del “suo” Ministro? Ma non solo. Cesare Beccaria diceva “la legge deve essere semplice e chiara nonché il più possibile stabile” ed invece in questo caso a Trani si subiscono due “normative” diverse e sovrapponibili che creano confusione e che non è dato sapere come faranno ad essere tempestivamente conosciute da tutti, turisti in primis. È la solita logica di certa sinistra: immaginare che sia il cittadino, preferibilmente prono, al servizio dello Stato. È l’esatto contrario di quello che pensa un centro destra liberale e vicino al cittadino, credendo che sia lo Stato che DEVE essere al servizio del cittadino. Come? Facilitandone i comportamenti virtuosi anche l’emanazione di provvedimenti chiari, non complicati e complessi. Provvedimenti superflui, che odorano di protagonismo non dovrebbero trovare mai spazio, specie in un periodo delicato come questo dove la popolazione si sente, giustamente, vessata e privata delle più elementari libertà. Si deve, senza se e senza ma, contrastare il diffondersi del Covid19 ma sempre avendo i cittadino al centro del proprio pensiero politico e amministrativo, senza provvedimenti cervellotici, inutili e dannosi che ben potrebbero, aumentando il disagio, provocare maggiori problemi di quelli che si volevano arginare. Nel merito siamo sicuri che non sarebbe stato meglio lasciare le cose così come previste da quanto disposto dal Ministro in modo che non si ingeneri l'idea che in alcune strade si possa ed in altre non si possa mettere la mascherina? Luca Volpe

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